Il CBD sembra migliorare l’efficacia degli antibiotici

BUONE NOTIZIE DAL REGNO UNITO: IL CBD SEMBRA MIGLIORARE L’EFFICACIA DEGLI ANTIBIOTICI

 

 

INDICE

1. L’ANTIBIOTICORESISTENZA

Secondo l’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS), la resistenza antimicrobica (o antibioticoresistenza) è una delle più gravi minacce per la salute umana e lo sviluppo economico. L’uso eccessivo ed improprio di antimicrobici nell’uomo, negli animali e nelle piante ha accelerato i naturali processi evolutivi con cui i microbi diventano resistenti ai trattamenti antimicrobici. Alcune infezioni un tempo facilmente curabili, sono sempre più difficili da eradicare utilizzando gli antibiotici tradizionali. 

La comunità scientifica è ormai da tempo impegnata a contrastare questo fenomeno globale, cercando nuove strategie.

Altre minacce derivano dalla fabbricazione di antibiotici in zone ravvicinate, come ad esempio avviene in India del sud o in Cina, che causano scarichi pericolosissimi per la costituzione di cosiddetti “super-bug”, ovvero batteri resistenti a tutti gli antibiotici tradizionali in commercio.

Secondo un report del Drug Industry Watchdog, le principali aziende mondiali produttrici di farmaci potrebbero disperdere antibiotici nell’ambiente, aumentando il rischio di nuovi “super-bug”.

Il report ha monitorato sia le attività di colossi farmaceutici quali GSK, Navartis e Roche che di aziende minori produttrici di farmaci generici destinati ai Sistemi Sanitari di diversi Paesi.

Solo otto compagnie prevedono un limite sullo smaltimento degli scarti provenienti dalla produzione di antibiotici e per la metà delle compagnie questi limiti si applicano solo ai singoli impianti produttivi piuttosto che sull’intera filiera (per esempio i fornitori). Solamente due aziende -GSK e Novartis- prevedono che i loro impianti di smaltimento rispettino i limiti previsti. Sanofi e Roche, per esempio, non monitorano il processo di smaltimento di tali sostanze, riporta il report.

 

2. LO STUDIO SUL CBD E LE VESCICOLE DI MEMBRANA BATTERICHE

Nel numero di settembre della rivista Frontiers in Cellular and Infectious Microbiology, viene presentata una ricerca dal titolo Cannabidiol Is a Novel Modulator of Bacterial Membrane Vesicles (Il cannabidiolo è un nuovo modulatore delle vescicole di membrana batteriche), dove si analizza la possibilità di utilizzare il cannabidiolo (CBD), per aumentare l’attività battericida di alcuni antibiotici. 

I batteri, come ogni altro tipo di cellula, sono circondati da una membrana protettiva. Da questa membrana possono talvolta staccarsi delle “sacche”, che vengono dette vescicole di membrana. 

La loro funzione principale è di trasporto di diversi materiali (proteine, DNA, RNA, ecc…) e nei batteri servono anche da mezzo per comunicare e per attaccare l’ospite o altri batteri. Queste vescicole, inoltre, sembrano essere implicate nei fenomeni di antibioticoresistenza, con meccanismi non ancora chiariti.

In questo lavoro, un team di ricercatori inglesi è andato a verificare se i noti effetti antibatterici del CBD, potrebbero in parte essere attribuiti ad una sua interferenza sulla formazione e sul rilascio delle vescicole di membrana dei batteri.

 

3. I RISULTATI: IL CBD AUMENTA L’EFFICACIA DI VARI ANTIBIOTICI

Gli effetti del CBD sono stati testati su un batterio GRAM-negativoEscherichia coli VCS257, ed uno GRAM-positivoStaphylococcus aureus subsp. aureus Rosenbach (i termini GRAM positivo e negativo indicano una diversa capacità di colorarsi, ndr). 

Lo studio si è svolto in varie fasi:

  1. I batteri sono stati trattati con CBD;
  2. sono state estratte le vescicole di membrana;
  3. è stata analizzata sia la loro capacità di rilascio che la composizione delle vescicole.

Dai dati ottenuti, il CBD si è dimostrato un forte inibitore del rilascio delle vescicole di membrana da batteri Gram-negativi; al contrario, la sua azione nei confronti dei batteri Gram-positivi è apparsa trascurabile. 

Quando usato in combinazione con particolari antibiotici (eritromicina, rifampicina e vancomicina), il CBD ha incrementato significativamente l’azione battericida di questi antibiotici nei confronti dei batteri Gram-negativi. Sorprendentemente, la vancomicina che di per sé non ha un effetto battericida su Escherichia coli, è risultato averlo in presenza di CBD.

Il CBD ha anche aumentato gli effetti antibiotici della kanamicina nei confronti dei batteri Gram-positivi, ma senza influire sul rilascio delle membrane vescicolari. 

Il CBD, infine, ha modificato i profili proteici delle membrane vescicolari rilasciate da Escherichia coli, dopo 1 ora di trattamento, dimostrando la specificità dell’azione sulle vescicole. 

 

4. IN CONCLUSIONE: IL CBD COME COADIUVANTE PER GLI ANTIBIOTICI

In letteratura era già noto l’effetto antibatterico del CBD e anche la sua capacità di modificare il rilascio di vescicole di membrana da cellule cancerose umane (come sempre, ogni scoperta importante beneficia del lavoro di chi è venuto prima, ndr). 

Questo nuovo studio dimostra, per la prima volta, che il CBD aumenta l’efficacia di alcuni antibiotici agendo sulle vescicole di membrana dei batteri Gram-negativi, responsabili di gravi infezioni come polmonite, peritonite, meningite e infezioni delle vie urinarie, del sangue e delle ferite.

Gli autori dello studio concludono affermando che il CBD potrebbe essere utilizzato come coadiuvante per applicazioni su misura con antibiotici selezionati, a seconda delle specie batteriche, per aumentarne l’attività antibiotica, tramite l’inibizione del rilascio delle membrane vescicolari. 

In questo modo, i ricercatori sperano si possa contribuire a ridurre la grave minaccia rappresentata dalla resistenza agli antibiotici.

 

5. REFERENZE

  • Kosgodage, U. S., Matewele, P., Awamaria, B., Kraev, I., Warde, P., Mastroianni, G., … & Lange, S. (2019). Cannabidiol Is a Novel Modulator of Bacterial Membrane Vesicles. Frontiers in cellular and infection microbiology, 9, 324.
  • Apps.who.int. (2019). Antimicrobial Resistance Benchmark 2018. [online] Available at: https://apps.who.int/medicinedocs/en/m/abstract/Js23398en/ [Accessed 30 Oct. 2019].
Autore
Fabio Turco
Neurogastrocannabinologo - Chimico Farmaceutico

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