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FABIO TURCO

Laureato in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche nel 2006 presso l’Università di Napoli Federico II, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Alimenti e salute: biotecnologie e metodologie applicate alla fisiopatologia digestiva” presso la Seconda Università degli Studi di Napoli nel 2010 con una tesi dal titolo: “Interazione dei batteri probiotici con il tratto gastrointestinale: espressione dei recettori Toll-like e modulazione indotta da agenti patogeni e batteri probiotici su una coltura primaria umana di glia enterica”, con il Prof. Rosario Cuomo.

Attualmente è ricercatore postdoc presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia dell’Università di Napoli Federico II, dove è impegnato in ricerche che coinvolgono la fisiopatologia intestinale.

I suoi interessi principali riguardano lo studio della glia enterica, del Sistema Endocannabinoide intestinale, dei probiotici e dell’asse cervello-intestino.

Tra i risultati più significativi delle sue ricerche troviamo l’aver individuato, per la prima volta, l’espressione dei recettori per l’immunità innata Toll-like su cellule enterogliali umane e l’aver messo in evidenza il ruolo anti-infiammatorio della Palmitoiletanolammide (PEA), nelle patologie infiammatorie croniche intestinali.

Altro risultato degno di nota è stato l’aver sviluppato, insieme al suo team di ricerca, un metodo di isolamento delle cellule enterogliali dall’uomo, cosa che lo ha portato ad essere invitato dalla Ohio State University ad insegnare e sviluppare ulteriormente tale metodo, nei laboratori guidati dal Prof Fedias Christofi.

Oltre che di scienza, Fabio è appassionato di musica, suona il pianoforte, i synth e il cajon, si dedica allo studio della metafisica orientale e al rapporto tra piante medicinali e sviluppo della spiritualità nell’uomo.