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Il Potenziale del CBD nel trattamento di patologie canine

L’uso del cannabidiolo (CBD) negli animali domestici, in particolare nei cani, sta guadagnando sempre più popolarità come opzione terapeutica per alcune condizioni. Il CBD è un composto non psicoattivo derivato dalla cannabis e presenta molteplici benefici potenziali per la salute degli uomini e degli animali. Noi di Cannabiscienza ci siamo già occupati in precedenza di questo argomento qui. Di seguito, un aggiornamento sugli ultimi dati presenti in letteratura scientifica riguardo l’utilizzo del CBD nei cani

INDICE

1. CBD per i cani: i benefici

I dati scientifici in letteratura sulla Cannabis Medica e i suoi costituenti, come il CBD, riguardano principalmente le applicazioni nell’uomo. Tuttavia, da qualche anno, vari studi scientifici hanno dimostrato che i cannabinoidi, in particolare il CBD, possono essere utili nel trattamento di diverse patologie veterinarie, come quelle che affliggono i cani. Ciò perché, come nell’uomo e in tutti gli animali ad esclusione degli insetti, il Sistema Endocannabinoide è presente anche nei cani.

Uno dei benefici principali dell’uso del CBD è la sua azione analgesica, che può aiutare a gestire il dolore cronico, l’infiammazione e le patologie articolari. Il CBD può anche avere effetti positivi sul sistema nervoso, aiutando a ridurre nei cani:

 

Inoltre, è stato dimostrato che il CBD ha proprietà anticonvulsivanti, che possono essere utili per gli amici a quattro zampe affetti da epilessia o convulsioni. Altri potenziali benefici includono:

  • il supporto al sistema immunitario;
  • la riduzione dell’infiammazione intestinale;
  • il miglioramento dell’appetito e del sonno.

 

2. Il CBD nell’epilessia canina

L’effetto anticonvulsivante del CBD, confermato dai risultati ottenuti da modelli animali e studi clinici sull’uomo, ha suscitato l’interesse dei veterinari e dei proprietari di cani. Al momento però, nonostante un’abbondanza relativa di report aneddotici e di singoli case study, mancano in letteratura dati scientifici solidi. 

Studi di tollerabilità condotti su cani sani e cani con epilessia hanno dimostrato che il CBD è sicuro e ben tollerato, con solo lievi effetti avversi.1 In questo contesto, va sottolineata l’ampia varietà nella qualità del CBD disponibile sul mercato, evidenziando l’importanza di avere un prodotto di qualità farmaceutica, che sia sottoposto ai dovuti controlli. 

Un trial clinico condotto su cani con epilessia idiopatica farmaco-resistente ha evidenziato una riduzione significativa delle crisi epilettiche nei cani trattati con CBD. Tuttavia, non è stata notata una differenza nei tassi di risposta tra il gruppo trattato con CBD e il gruppo placebo.1

Al contrario, in un altro trial, si è osservata una riduzione ≥ 50% della frequenza delle crisi epilettiche in 6 dei 14 cani nella fase di trattamento con un estratto di cannabis ricco in CBD e acido cannabidiolico (CBDA). Questo miglioramento non è stato osservato durante il trattamento con placebo.2 Sulla base dello stato attuale delle conoscenze, nonostante i dati promettenti, non è possibile fornire raccomandazioni definitive sull’uso del CBD per cani epilettici. Sono necessari studi clinici randomizzati, con un’ampia dimensione del campione per:

  •  determinare il range di concentrazioni plasmatiche terapeutiche;
  •  sviluppare regimi posologici adeguati;
  •  valutare l’efficacia del CBD nell’epilessia farmaco-resistente;
  • indagare le potenziali associazioni tra gli effetti del trattamento;
  • comprendere le diverse eziologie e tipi di epilessia e le combinazioni di farmaci.

 

3. Il CBD come antidolorifico per cani affetti da osteoartrite 

Il CBD come antidolorifico per cani, sta suscitando un crescente interesse poichè potrebbe rappresentare  un trattamento promettente per il dolore e l’osteoartrite nei nostri amici a quattro zampe. Studi recenti hanno valutato la farmacocinetica, la sicurezza e l’efficacia clinica del CBD in cani affetti da osteoartrite.3 I risultati hanno dimostrato che l’assunzione di un olio al CBD, a dosi di 2 mg/kg due volte al giorno, può contribuire a migliorare il comfort e l’attività dei cani affetti da questa condizione dolorosa. Inoltre, in questo studio non sono stati riportati effetti collaterali significativi, sebbene sia stato osservato un lieve aumento dell’attività dell’enzima fosfatasi alcalina nel sangue. 

Un altro studio ha valutato l’efficacia dell’olio al CBD come parte di un regime analgesico per il trattamento del dolore da osteoartrite nei cani.4 I risultati mostrano un significativo miglioramento del dolore e della qualità di vita nei cani trattati con CBD rispetto al gruppo di controllo.

Questi risultati preliminari suggeriscono che il CBD potrebbe essere un’opzione terapeutica promettente per alleviare il dolore e migliorare la qualità di vita dei cani affetti da osteoartrite. 

 

4. Il CBD: gli effetti nella dermatite canina nei cani

Un single case report ha esaminato l’effetto di una combinazione di CBD e CBDA sulla dermatite atopica nei cani.5 I risultati hanno mostrato che l’assunzione di una combinazione di CBD/CBDA può contribuire a ridurre il prurito associato alla dermatite atopica. Non sono stati, però, osservati miglioramenti significativi nelle lesioni cutanee associate a questa condizione. Questo suggerisce che il CBD/CBDA potrebbe essere efficace come terapia aggiuntiva per alleviare il prurito nei cani affetti da dermatite atopica, ma non sembra influire in modo significativo sulle lesioni cutanee stesse.

Gli effetti dell’olio al CBD come coadiuvante nel trattamento per la dermatite atopica canina sono stati esaminati anche in un altro studio.6 Sono stati valutati i dati di 8 cani e, complessivamente, l’olio al CBD somministrato come integratore, in combinazione con altri farmaci, è stato ben tollerato e ha ridotto il prurito nei cani con dermatite atopica. 

 

5. Migliorare il comportamento dei cani attraverso l’uso del CBD: cosa dicono le ricerche scientifiche 

Il CBD ha mostrato effetti interessanti anche nei confronti dei comportamenti anomali dei cani, soprattutto riguardo al disturbo compulsivo, caratterizzato dalla costante e lunga ripetizione di comportamenti, distanti dall’ambiente circostante e che compromettono le attività quotidiane degli animali. Un approccio innovativo basato sulla somministrazione combinata di cannabis ad elevato contenuto di CBD e melatonina ha dimostrato di essere efficace nel contrastare i sintomi del disturbo compulsivo in un cane. Nello studio effettuato dal Dipartimento di Veterinaria dell’Università di Napoli, un cane, precedentemente resistente agli antidepressivi, ha mostrato una riduzione degli episodi compulsivi e una migliore gestione in generale.7 

Il paziente ha seguito un approccio integrato e interdisciplinare, basato sulla somministrazione combinata di Bedica (0,1 mg/kg due volte al giorno), CBD (0,13 mg/kg due volte al giorno), cannabigerolo (CBG) (0,1 mg/kg due volte al giorno) e melatonina (5 mg due volte al giorno), insieme a un programma comportamentale personalizzato della durata di 5 mesi. I risultati osservazionali hanno mostrato una riduzione del tasso di episodi compulsivi e una migliore gestione del cane rispetto al precedente trattamento con paroxetina. Il cane è stato successivamente seguito per altri 4 mesi di terapia, e i proprietari hanno riportato una gestione più facile dell’animale, con una riduzione dei comportamenti anomali a un livello accettabile per loro. Questo studio -che annovera tra gli autori anche 2 studenti del Master di Cannabiscienza sulla Cannabis Medica in Veterinaria, il dottor Luigi Sacchettino e la dottoressa Chiara Boncompagni– suggerisce che l’uso combinato di CBD e melatonina potrebbe essere una soluzione promettente per trattare il disturbo compulsivo nei cani.

Un altro studio ha esaminato gli effetti del CBD sul comportamento aggressivo dei cani nei canili.8 I cani, trattati con un olio al CBD al 5%, hanno mostrato una riduzione dell’aggressività verso gli esseri umani, sebbene la differenza tra i il gruppo di trattamento e quello di controllo non sia stata significativa.

Nel complesso, i dati finora raccolti sui cani affetti da comportamenti anomali potrebbero consentirci di approfondire ulteriormente la fattibilità e la sicurezza di tale approccio, sia a livello preclinico che clinico.

 

6. CBD per cani ansiosi e anziani

Molti cani soffrono di ansia, soprattutto durante situazioni stressanti come temporali, fuochi d’artificio o visite veterinarie. Il CBD per i cani ansiosi può essere un’opzione utile, infatti può avere effetti calmanti sul sistema nervoso, aiutandoli a sentirsi più rilassati e tranquilli. Inoltre, il CBD può essere benefico anche per i cani anziani che possono manifestare problemi legati all’invecchiamento, come l’artrite o la diminuzione delle funzioni cognitive. L’uso del CBD potrebbe favorire il benessere generale e migliorare la qualità della vita dei cani anziani.

 

7. CBD per cani: dosaggio

Il dosaggio di CBD per i cani dipende da diversi fattori, tra cui:

  • il peso;
  • la condizione medica;
  • la sensibilità individuale dell’animale.

In generale, come con tutti i prodotti a base di cannabinoidi, si consiglia di iniziare con una dose bassa e di aumentarla gradualmente fino a trovare il dosaggio ottimale. L’olio di CBD per cani è una delle forme più comuni di somministrazione. Viene solitamente somministrato per via orale, con gocce che possono essere aggiunte al cibo o applicate direttamente sulla lingua del cane

L‘olio di CBD per cani è ampiamente disponibile sul mercato. È possibile trovare olio di CBD per cani sia online che presso negozi specializzati in prodotti per animali. I prezzi possono variare a seconda della marca, della concentrazione del CBD e delle dimensioni del flacone. 

 

8. Conclusioni

Il CBD per i cani sta dimostrando un enorme potenziale come opzione terapeutica.

I suoi benefici includono:

  • il sollievo dal dolore;
  • la riduzione dell’ansia;
  • il supporto al sistema immunitario  

E molto altro ancora. Anche se non ci sono dati definitivi, numerosi studi e report di proprietari indicano che il CBD è un trattamento sicuro e potenzialmente efficace per molte condizioni. Per quanto riguarda il metodo di somministrazione, studi farmacocinetici condotti su cani hanno dimostrato una biodisponibilità orale del CBD non molto ampia e un elevato effetto di primo passaggio attraverso il fegato. Somministrare il CBD in formulazioni a base di olio e/o con il cibo porta ad un aumento della biodisponibilità nei cani, così come negli esseri umani. Nei vari lavori sull’uso del CBD nei cani non sono stati riportati particolari effetti collaterali. Tra i vari studi analizzati, è stato segnalato un caso di una reazione cutanea avversa sospetta in un cane che aveva assunto un olio al CBD.9. Questo dato suggerisce che possono verificarsi reazioni avverse in alcuni casi ed è quindi necessaria cautela nell’uso di prodotti contenenti CBD, da utilizzare solo dietro consiglio medico veterinario.

Per ridurre al minimo possibili complicazioni, come sempre quando si tratta di prodotti a base di Cannabis Medica o cannabinoidi, è importante utilizzare prodotti di alta qualità, seguire le indicazioni di dosaggio e consultare un veterinario esperto prima di iniziare qualsiasi trattamento. Con la giusta attenzione e cura, il CBD può contribuire a migliorare la salute e il benessere dei nostri amici cani.

  1. Stephanie McGrath, Lisa R Bartner, Sangeeta Rao, Rebecca A Packer, Daniel L Gustafson.
    Randomized blinded controlled clinical trial to assess the effect of oral cannabidiol administration in addition to conventional antiepileptic treatment on seizure frequency in dogs with intractable idiopathic epilepsy.
    J Am Vet Med Assoc. 2019 Jun 1;254(11):1301-1308. [] []
  2. Gabriel A Garcia, Stephanie Kube, Sheila Carrera-Justiz, David Tittle, Joseph J Wakshlag.
    Safety and efficacy of cannabidiol-cannabidiolic acid rich hemp extract in the treatment of refractory epileptic seizures in dogs.
    Front Vet Sci. 2022 Jul 29;9:939966. []
  3. Lauri-Jo Gamble, Jordyn M Boesch, Christopher W Frye, Wayne S Schwark, et al.
    Pharmacokinetics, Safety, and Clinical Efficacy of Cannabidiol Treatment in Osteoarthritic Dogs.
    Front Vet Sci. 2018 Jul 23;5:165. []
  4. Federica Alessandra Brioschi, Federica Di Cesare, Daniela Gioeni, et al.
    Oral Transmucosal Cannabidiol Oil Formulation as Part of a Multimodal Analgesic Regimen: Effects on Pain Relief and Quality of Life Improvement in Dogs Affected by Spontaneous Osteoarthritis.
    Animals (Basel). 2020 Aug 26;10(9):1505. []
  5. Melissa Loewinger, Joseph J Wakshlag, Daniel Bowden, Jeanine Peters-Kennedy, Andrew Rosenberg.
    The effect of a mixed cannabidiol and cannabidiolic acid based oil on client-owned dogs with atopic dermatitis.
    Vet Dermatol. 2022 Aug;33(4):329-e77. []
  6. Chie Mogi, Masanori Yoshida, Koji Kawano, Takaaki Fukuyama, Toshiro Arai.
    Effects of cannabidiol without delta-9-tetrahydrocannabinol on canine atopic dermatitis: A retrospective assessment of 8 cases.
    Can Vet J. 2022 Apr;63(4):423-426. []
  7. Luigi Sacchettino, Claudia Gatta, Lucianna Maruccio, Chiara Boncompagni, Francesco Napolitano, Luigi Avallone, Danila d’Angelo:
    Combining cannabis and melatonin treatment with a rehabilitation program improved symptoms in a dog with compulsive disorder: A case report.
    es Vet Sci. 2023 Jul;160:26-29. []
  8. Sara Corsetti, Simona Borruso, Livia Malandrucco, Valentina Spallucci, et al.
    Cannabis sativa L. may reduce aggressive behaviour towards humans in shelter dogs.
    Sci Rep. 2021 Feb 2;11(1):2773. []
  9. Andrew C Simpson, Charles W Bradley, Jennifer R Schissler.
    Probable cutaneous adverse drug reaction due to a cannabidiol-containing hemp oil product in a dog.
    Vet Dermatol. 2020 Oct;31(5):404-e108. []

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CON IL PATROCINIO DI
Autore
Fabio Turco
Neurogastrocannabinologo - Chimico Farmaceutico

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