La cannabis per il dolore viene utilizzata già da tempi antichi. Attualmente, numerose evidenze scientifiche dimostrano che gli endocannabinoidi inducono una riduzione del dolore.
In sintesi:
L’emicrania appartiene alla famiglia delle cefalee ed è la forma più frequente di mal di testa di grado medio-grave, molto doloroso e potenzialmente invalidante. Solitamente si presenta con un dolore acuto o pulsante localizzato nella parte anteriore o su un lato della testa. L’attacco emicranico può aumentare di intensità e cambiare posizione, estendendosi e coinvolgendo fronte e tempie.
In un periodo di forte stress fisico ed emotivo, come quello che milioni di persone in tutto il mondo stanno vivendo a causa del Covid-19 e delle misure restrittive adottate per prevenirne la circolazione, il funzionamento del Sistema Endocannabinoide che regola il bilanciamento delle funzioni del nostro organismo, viene alterato. Queste alterazioni rendono le persone più suscettibili a pensieri negativi, comportamenti aggressivi e aumentano il rischio di un peggioramento generale della salute.
Una recente pubblicazione mostra come alcuni cambiamenti non invasivi nello stile di vita possano migliorare il tono endocannabinoide, portando ad un conseguente miglioramento della salute psico-fisica e socio-economica dell’individuo.
Trascorriamo circa il 25% della nostra vita nelle braccia di Morfeo. Alcuni, presi dalla frenesia delle attività quotidiane, considerano il sonno come un fastidioso inconveniente, ma il dormire è una vera e propria attività, fondamentale per il benessere psico-fisico di ogni individuo. L’alternarsi di periodi di sonno e di veglia è sotto il controllo di vari sistemi neurobiologici, tra cui anche il Sistema Endocannabinoide. Agendo su di esso, si può modulare il ciclo sonno-veglia.
Il tetraidrocannabinolo (THC), il principio attivo della Cannabis Sativa, è responsabile di molti dei suoi effetti terapeutici, ma è anche dei principali effetti collaterali. È possibile separare gli effetti desiderati da quelli indesiderati, in modo da avere un farmaco che sia ancora più maneggevole?
In questa guida analizziamo le evidenze scientifiche relative all’utilizzo della Cannabis Medica in ortopedia, approfondendo il ruolo dei cannabinoidi (THC e CBD) e del Sistema Endocannabinoide in relazione al sistema muscolo-scheletrico.
Cannabis e lavoro: l’endocannabinologo Livio Luongo è un farmacologo, docente della Cannabiscienza Academy e professore associato presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale della Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”. In questa intervista scopriamo il suo percorso nel settore della ricerca e del lavoro sulla Cannabis.
Cannabis e lavoro: quali sono le opportunità lavorative nel settore della Cannabis?
In questa intervista esclusiva condividiamo l’esperienza e il percorso di studio che ha portato il dott. Fabio Turco a diventare un neurogastroenterologo specializzato nel Sistema Endocannabinoide, ricercatore e capo redattore per Cannabiscienza.
Oggi più che mai è importante ricordarsi della stretta interconnessione del Sistema Immunitario con quello Endocannabinoide.
Se da una parte la diffusione dell’ondata virale ci impone particolare attenzione per la salute, dall’altra le precauzioni in atto generano isolamento sociale; mai come oggi è semplice mantenere i contatti con le persone intorno a noi: facciamolo, facciamoci sentire con chi più può sentirsi sol@. Dagli studi su ratti tenuti in isolamento sociale si è evinto che il nostro tono cannabinoide è sregolato durante questi periodi; [1] ci sono tanti metodi naturali che possiamo utilizzare per modulare il tono endocannabinoide. Affronto questo argomento nella prima lezione del corso Sistema Endocannabinoide. Qui condivido cinque semplici proposte da implementare durante le prossime settimane di #iorestoacasa