Articoli e pubblicazioni dedicati alla Cannabis Medica

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Bedrocan: la varietà di Cannabis Terapeutica più utilizzata in Italia

Bedrocan e Cannabis Terapeutica

Il Bedrocan è una varietà di Cannabis Terapeutica prescrivibile in Italia tramite una ricetta galenico magistrale redatta dal medico.

Il paziente, che si tratti di Bedrocan o di altre varietà di Cannabis Terapeutica disponibili in Italia, si recherà con la ricetta medica presso una farmacia galenica per ritirare il farmaco. 

Poiché, ad oggi, il Bedrocan 22 è la varietà più prescritta in assoluto su tutto il territorio italiano, in questa guida approfondiamo le caratteristiche della varietà Bedrocan e della normativa che ne regolamenta la prescrizione, dispensazione e utilizzo.

olio di cannabis

Che cos’è l’olio di cannabis: approfondimenti scientifici

L’olio di cannabis è diventato una delle opzioni preferite nel campo medico per sfruttare i benefici terapeutici della pianta di cannabis. In questo articolo, esploreremo i molteplici utilizzi dell’olio di cannabis e metteremo in evidenza le ragioni per cui può essere preferibile ad altre formulazioni come la vaporizzazione, le capsule o altre forme di somministrazione orale. Esamineremo anche la compliance dei pazienti rispetto ad altre formulazioni a base di cannabinoidi e discuteremo le differenze tra oli a base di THC, CBD, o entrambi e le varie combinazioni disponibili.

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Le differenze tra Cannabis Sativa e Indica: superare i pregiudizi botanici per comprendere gli effetti medici

Una domanda assilla spesso gli utilizzatori di cannabis, sia per scopi medici che ricreazionali: meglio la Cannabis Indica o la Sativa? Ma la vera domanda è: Cannabis Indica e Sativa sono davvero piante così diverse, o le differenze sono molto più sfumate?

Scopriamolo insieme in questo articolo, dove esploreremo le “differenze” tra la Cannabis Sativa e Indica dal punto di vista botanico, genetico e secondo la percezione dei consumatori.

Come produrre l'olio di capana

Produrre olio di semi di canapa e salvare l'ambiente

Alessia Benini è una tecnologa alimentare laureata all’Università degli studi di Urbino Carlo Bo e specializzata in alimentazione presso l’Università degli studi di Firenze, con conseguimento del titolo nel febbraio 2023. 

Da sempre appassionata del mondo vegetale, ha deciso di improntare i suoi studi e ricerche sulla pianta di Cannabis Sativa L

Focalizzata sulle tecniche estrattive dei prodotti e sul loro potenziale nutraceutico all’interno della dieta, ha personalmente ampliato le proprie conoscenze sulle possibilità di introdurre alimenti derivati da cannabis nella dieta occidentale e sulle relative potenzialità in termini di salute e benessere dell’individuo.

In questo articolo, Alessia presenta una revisione sulle tecniche estrattive dell’ olio di semi di canapa per uso alimentare.  In particolare, si focalizza sulla scelta di tecniche “green” rispetto a quelle tradizionali.

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Cannabis terapeutica: prescrizione e benefici

La cannabis è stata utilizzata per scopi terapeutici da millenni e ora la scienza sta confermando i suoi benefici per il trattamento di una vasta gamma di patologie, come dolore cronico, epilessia, disturbi del sonno e molto altro. In Italia, la Cannabis Medica è stata legalizzata da un decennio, tuttavia esistono differenti modalità di prescrizione, erogazione e rimborso tra le varie Regioni italiane. In questo articolo, sono riassunti: benefici della Cannabis Medica ad uso terapeuticola prescrizione la legislazione italiana, nonché le opportunità di studio per approfondire questo argomento offerte dai Master e dai Corsi di Cannabiscienza.

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Non solo cannabinoidi: qual è il legame tra triptofano e cannabis?

Circa 150 cannabinoidi, più di 500 composti ad attività farmacologica e non è ancora finita. 

La cannabis riesce ancora a stupire la comunità scientifica per la quantità di nuovi composti che vengono di volta in volta identificati. 

protagonisti di questa nuova scoperta sono un gruppo di ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Gli stessi che avevano identificato, qualche anno fa, due nuovi cannabinoidi analoghi del tetraidrocannabinolo (THC). 

Questa volta, il gruppo di ricerca ha identificato due composti non cannabinoidi, di solito non presenti nelle piante -l’acido chinurenico e la L-chinureina-, prodotti del metabolismo triptofano, che possiedono delle interessanti proprietà neuromodulatrici e non solo. 

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