Uno degli effetti più diffusi tra i consumatori di cannabis è l’aumento dell’appetito, nota come “fame chimica” o munchies. Le ricerche condotte sul Sistema Endocannabinoide alla fine degli anni ’90 hanno chiarito, in parte, il meccanismo di stimolazione dell’appetito causato dai cannabinoidi. Il THC e il CBN (cannabinolo) sono in grado di aumentare l’appetito perché attivano il recettore CB1. Tramite questa interazione recettoriale vengono attivate due vie fisiologiche: la stimolazione dei centri della fame omeostatica (bilancio energetico) e della fame edonistica, ovvero il piacere del cibo.
Il Sistema Endocannabinoide agisce sui centri della fame che ci consentono di sopravvivere, regolati dal sistema grelina/leptina. Questi due ormoni vengono prodotti rispettivamente dallo stomaco e dalle cellule adipose, in risposta alle esigenze metaboliche dell’organismo. Una volta in circolo, raggiungono l’ipotalamo e svolgono le loro funzioni: la grelina è in grado di stimolare l’appetito, mentre la leptina induce sazietà. L’attivazione dei recettori CB1 nel sistema Gastrointestinale (GI) produce un aumento del rilascio di grelina nello stomaco, aumentando così il senso della fame.
All’istinto di sopravvivenza dell’uomo si aggiunge anche il piacere per il cibo. Infatti il sistema endocannabinoide regola molti dei nostri istinti, inclusi i gusti verso determinati cibi. È stato scoperto che la stimolazione dei recettori CB1 promuove l’assimilazione calorica amplificando il piacere del cibo. In altri termini, dopo aver assunto cannabis, nel nostro cervello si attivano una serie di cambiamenti biochimici che ci fanno ricordare quanto stiamo bene quando mangiamo, portandoci a non aspettare fino al prossimo pasto e riducendo l’attesa con uno snack.
Un altro meccanismo d’azione è stato svelato dal gruppo di ricerca del Prof. Giovanni Marsicano. I ricercatori hanno somministrato THC a dei topi e hanno osservato che questi mangiavano di più ed avevano una maggiore sensibilità agli odori. Per verificare questo meccanismo, sono stati usati topi modificati geneticamente, in cui il recettore CB1 presente nei neuroni del bulbo olfattivo fosse inattivo. Su questi animali, pur somministrando THC, non vi era un aumento della fame. Infatti, una componente importante nel piacere che l’uomo prova verso il cibo è proprio l’odore che sprigiona, e questo segnale viene mediato dal sistema Endocannabinoide.
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La stimolazione dell’appetito per uso terapeutico risulta efficace nella cachessia associata al cancro, all’AIDS e all’anoressia nervosa. Inoltre negli anziani la debilitazione provoca una diminuzione della percezione del sapore e dell’odorato. La terapia con cannabinoidi stimola l’appetito aumentando l’attrattiva verso il piacere del cibo, infatti questa applicazione è riconosciuta in diverse regioni italiane e approvata per il rimborso del farmaco.
In conclusione, è possibile affermare che l’aumento dell’appetito è provocato da somministrazioni acute di cannabis e non da un consumo cronico. Inoltre si ipotizza che il ruolo omeostatico del Sistema Endocannabinoide permetta di provocare gli effetti dell’aumento di appetito e peso principalmente negli individui sottopeso. Per approfondire ulteriormente l’argomento consigliamo di leggere l’articolo Il Sistema Endocannabinoide nel tratto Gastrointestinale
6 risposte
Sono una paziente che è un mese che uso il bediol avendo la sclerosi multipla solo che nell’ultima settimana ho visto un aumento di peso già non sono magra quindi vorrei sapere se potrebbe difendere dal bediol”
Gentile Elva, alcune componenti della cannabis come il THC ed il CBN possono aumentare l’appetito, è per tanto necessario fare attenzione all’apporto calorico introdotto. La cannabis agisce anche sulla percezione del piacere nel cibo e quindi nel ricercare cibi gradevoli e più densi da un punto di vista calorico.
Buongiorno volevo un’informazione mi è stato prescritto il bediol e non so se lo devo prendere stomaco vuoto o pieno se mi da questa informazione La ringrazio distinti i saluti
Gentile Rita, l’assunzione di farmaci viene spesso compiuta a stomaco pieno per evitare gli effetti gastrolesivi che molti di questi hanno. Questo NON succede con gli olii di cannabis che possono essere ingeriti e per i quali però l’assunzione a stomaco pieno ne rallenterebbe l’assorbimento. Il metodo consigliato è quindi l’assunzione per “via sublinguale” posizionando le gocce sotto la lingua cercando di mantenerle senza ingerirle per circa un minuto.
Ho già provato due giorni a prenderla a stomaco vuoto ho una sensazione di fastidio allo stomaco è sempre quel sapore in bocca di bidol, quando non sopporto posso prendere anche la bustina di Gaviscon. Ringrazio della risposta Rita
Cominciato a prenderlo da tre giorni ma sento che tutto il giorno sento fastidio allo stomaco questo sapore di bediol, è normale si può prendere un gastroprotettore. Rita la Ringrazia se da una risposta.